Computer Vision Syndrome: cos’è e quali sono i sintomi

Ogni giorno siamo soggetti ad utilizzare, a volte in maniera fin troppo esagerata, dispositivi come smartphone, tablet e PC e questo potrebbe portarci a soffrire della Computer Vision Syndrome: scopri cos’è, quali sono i sintomi e come risolvere il problema.

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Ogni giorno siamo soggetti ad utilizzare, a volte in maniera fin troppo esagerata, dispositivi come smartphone, tablet e PC e questo potrebbe portarci a soffrire della Computer Vision Syndrome: scopri cos’è, quali sono i sintomi e come risolvere il problema.

Al giorno d'oggi la tecnologia riveste un ruolo preponderante nella nostra vita: che si tratti del computer dell'ufficio, dello smartphone che si controlla spasmodicamente durante ogni pausa, oppure dell'e-reader utilizzato per rilassarsi leggendo un buon libro, i dispositivi digitali sono ormai al centro di tutto, ogni giorno, collegando ogni persona con gli altri e con il mondo. 

Visto che la tecnologia continua a rappresentare una parte non indifferente della vita quotidiana, è importante conoscere e prevenire la Computer Vision Syndrome, la sindrome di affaticamento dell'occhio digitale, malattia del nuovo millennio.

Cos'è la Computer Vision Syndrome

Con il termine Computer Vision Syndrome ci si riferisce in realtà a una vasta gamma di sintomi fisici che si possono avvertire quando si trascorre frequentemente molto tempo davanti allo schermo di un computer o di un altro dispositivo digitale. I sintomi possono variare molto da un soggetto all'altro perché ognuno ha abitudini diverse, ma i più comuni sono:

  • visione offuscata
  • strabismo
  • secchezza degli occhi
  • rigidità delle spalle e del collo
  • mal di testa

La Computer Vision Syndrome è stata anche individuata come possibile concausa dell'acceleramento della degenerazione maculare legata all'età. Le prime avvisaglie di questa sindrome si possono avvertire già dopo l'utilizzo di un dispositivo digitale per più di due ore consecutive. Tuttavia, non bisogna preoccuparsi eccessivamente, perché esistono diversi modi per trovare sollievo dall'affaticamento degli occhi, e i sintomi della Computer Vision Syndrome sono sia prevenibili che curabili.

Quali sono i dispositivi più utilizzati (e da chi)

Alcuni studi recenti hanno individuato quali sono i dispositivi digitali più utilizzati dalle persone, oltre le modalità di utilizzo di questi strumenti tecnologici da parte di persone diverse per età e interessi. I risultati sono molto interessanti. Ecco la classifica dei device più utilizzati:

  • 76,6% televisione
  • 69,4% smartphone
  • 57,8% computer portatili
  • 52% computer fissi
  • 42,5% tablet
  • 16,7% consolle di videogiochi

Per quanto riguarda, invece, modalità e tempi di utilizzo dei device digitali da parte degli utenti, è emerso che:

  • per quanto riguarda i bambini nati tra il 1997 e il 2014, 1 su 4 utilizza un dispositivo digitale 3 ore al giorno;
  • tra i Millennials, nati tra il 1981 e il 1996, 4 su 10 utilizzano un dispositivo digitale 9 ore al giorno;
  • nella Generazione X, ovvero i nati tra il 1965 e il 1980, 3 persone su 10 utilizzano un dispositivo digitale 9 ore al giorno;
  • per quanto concerne invece i Boomers, nati tra il 1946 e il 1964, 1 su 4 utilizza un dispositivo digitale 9 ore al giorno.

Come evitare i danni agli occhi: gli occhiali anti-luce blu

Fortunatamente, almeno durante le tanto desiderate vacanze, la maggior parte delle persone riesce a “staccare” e a stare lontano da pc e dispositivi digitali vari per alcuni giorni, o per lo meno a limitare l’utilizzo di smartphone e tablet. Se da un lato ciò rappresenta sicuramente un aspetto positivo, tuttavia il rientro alla vita di tutti i giorni e il ritorno ad un utilizzo costante di schermi digitali può rappresentare una fonte di stress per gli occhi, che si devono ri-abituare agli sforzi richiesti dalle numerose ore passate davanti al pc.

Gli schermi digitali, infatti, emettono una notevole quantità di luce blu, ovvero una particolare radiazione elettromagnetica dello spettro visibile della luce, che va da 380 a 500 nm e che rappresenta la principale causa della Computer Vision Syndrome.

Per questo motivo è molto importante utilizzare occhiali dotati di lenti con trattamento anti luce blu, ovvero di un particolare filtro in grado di proteggere gli occhi dalla radiazione nociva emessa dalla luce blu, garantendo nel contempo una visione più confortevole e più nitida, grazie alla migliore definizione del contrasto.

In questo modo, si possono preservare gli effetti benefici delle vacanze e del periodo di “detox” dagli schermi digitali, proteggendo gli occhi e salvaguardando la propria salute.

Consigli per prevenire e curare la Computer Vision Syndrome

Dopo aver visto quali sono i sintomi della Computer Vision Syndrome e quali sono i soggetti potenzialmente più a rischio, ecco 8 semplici consigli per prevenirla e curarla:

  • applicare la regola del 20-20-20: ogni venti minuti davanti allo schermo è opportuno fare una pausa di 20 secondi e osservare qualcosa a 20 piedi (circa 6 metri) di distanza;
  • sistemare la propria postazione di lavoro, in modo da riuscire a "dare il cinque" allo schermo. Ci si può sedere e allungare il braccio fino ad appoggiare comodamente il palmo sullo schermo. Una buona postura previene mal di schiena, spalle e collo;
  • regolare la posizione dello schermo in modo che sia direttamente davanti al tuo viso - mai inclinato - e leggermente al di sotto del livello degli occhi;
  • utilizzare la giusta illuminazione, riducendo la luce ambientale e la luce circostante, che contrastano con lo schermo e affaticano gli occhi. Può essere di grande aiuto utilizzare fonti di luce indiretta per ridurre l'abbagliamento;
  • personalizzare le impostazioni di visualizzazione computer, aumentando le dimensioni del testo e regolando la luminosità. È anche possibile regolare l'intensità del colore per ridurre la quantità di luce blu emessa da un display a colori;
  • sbattere spesso le palpebre per ridurre la secchezza degli occhi;
  • sottoporsi a un esame oculistico, assicurandosi di dire al medico quanto tempo si passa davanti a un display. L'oculista può valutare tutti i sintomi della Computer Vision Syndrome e proporre occhiali da riposo o cambiamenti nello stile di vita per prevenire futuri disagi;
  • usare occhiali per pc con lenti a luci blu per visualizzare i contenuti su uno schermo digitale. Sono disponibili con o senza prescrizione medica e possono ridurre fino al 90% dei riflessi.