Distacco della retina: diagnosi, cura e prevenzione

Che cos’è il distacco della retina e quanto è grave? Ecco quali sono le cause che lo provocano, come si riconosce e perché si deve subito intervenire per scongiurare o limitare i danni alla vista.

Distacco della retina: le cause

Come mai avviene il distacco della retina? Le motivazioni che possono portare all’insorgere di questa condizione sono diverse:ù

  • l’età e l’invecchiamento dell’occhio: più frequentemente la condizione colpisce pazienti anziani ma può capitare anche a chi è più giovane. Con il progredire dell’età l’umor vitreo, ovvero il liquido che si trova nell’occhio, diventa più denso e può causare il sollevamento della retina nelle parti in cui è più sottile;
  • miopia: predilige soggetti con questo difetto visivo;
  • intervento di cataratta: può insorgere dopo questa operazione;
  • stress, che si ripercuote su tutto l’organismo inclusa la salute degli occhi. Distacco della retina e stress sono infatti una combinazione frequente;
  • traumi;
  • malattie genetiche e degenerative, ad esempio la sindrome di Marfan;
  • diabete.

Distacco della retina: tempi di recupero e cure

Per il distacco della retina le cure ci sono ed è importante che siano tempestive. Innanzitutto, il distacco della retina si può prevenire, grazie a un esame del fondo dell’occhio, che può mettere in rilievo patologie della retina, come fori o rotture.

In questi casi si può intervenire prima che la situazione peggiori, ad esempio con un intervento chiamato fotocoagulazione argon laser. Se invece il distacco è già avvenuto ed è consistente con molta probabilità sarà necessario un intervento chirurgico.
Ci sono due metodologie di approccio:

  • l’Ab-esterno, detto anche cerchiaggio, è meno invasivo e comporta un intervento sulla parte esterna, la sclera, con una banda in silicone che avvicini le parti “staccate”;
  • l’Ab-interno, detto anche vitrectomia, asporta il corpo vitreo dell’occhio, un gel che viene sostituito con sostanze-tampone come aria o gas oppure olio di silicone che fanno “da tappo”.

Dopo l’operazione i tempi di recupero variano da due settimane a un mese, periodo durante il quale la qualità visiva sarà limitata e in cui è necessario il riposo.
La prevenzione anche in questo ambito è cruciale ed è quindi fondamentale sottoporsi a controlli oculistici periodici, anche in assenza di disturbi, per scongiurare questa condizione come tante altre patologie.

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