Come si calcola la gradazione delle lenti a contatto?

Come si calcola la gradazione delle lenti a contatto?

La gradazione delle lenti a contatto è ben diversa da quella degli occhiali, per questo motivo sono necessarie due diverse prescrizioni. Vediamo insieme come si calcolano le diottrie delle lenti a contatto.

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Dopo una visita oculistica, lo specialista consegna al paziente una prescrizione con l’indicazione delle lenti correttive necessarie a risolvere il problema visivo riscontrato. Se il paziente indossa già o desidera indossare lenti a contatto, è necessario che l’oculista consegni una seconda diversa prescrizione, e ciò in considerazione della minima ma sostanziale differenza dovuta al fatto che le lenti degli occhiali sono posizionate a circa 14 millimetri dagli occhi, mentre le lenti a contatto si appoggiano direttamente sulla superficie del bulbo oculare.

Come si calcolano le diottrie delle lenti a contatto?

Per calcolare in modo preciso le diottrie delle lenti a contatto, quando si conoscono quelle degli occhiali, si può utilizzare una formula matematica composta da due elementi fondamentali, il potere della lente sull’occhiale e la distanza della lente dell’occhiale dalla cornea.

La formula esatta è dunque LAC = OCC / [1-(OCC * d)], dove LAC rappresenta la diottria delle lenti a contatto, OCC quella degli occhiali e il parametro d è la distanza tra le lente degli occhiali e l’occhio umano.

Applicando in concreto questa formula, ci si rende subito conto che per prescrizioni di occhiali inferiori alle 4,00 diottrie non si ottengono variazioni significative per le diottrie delle lenti a contatto. Questo significa che più la correzione degli occhiali è elevata, maggiore sarà la differenza con le diottrie delle lenti a contatto.

In caso di miopia, le diottrie delle lenti a contatto sono minori (in valore assoluto) rispetto agli occhiali, mentre in presenza di elevata ipermetropia è esattamente il contrario, dato che per la miopia le diottrie sono negative (segno -), mentre in caso invece di ipermetropia sono positive (segno +).

Una conversione più semplice

Premesso che è sempre preferibile farsi rilasciare una specifica prescrizione dal proprio oculista, è comunque possibile calcolare in maniera rapida la gradazione delle lenti a contatto rispetto agli occhiali, semplicemente aggiungendo +0,25 diottrie ogni due diottrie in aumento oltre alle 4,00 nella prescrizione degli occhiali.

Esemplificando, in caso di miopia con prescrizione di lenti correttive con -4,00 diottrie, le lenti a contatto avranno gradazione -3,75 (ovvero, -4,00 +0,25), una prescrizione di -6,00 diottrie per gli occhiali corrisponde a -5,50 per le lenti a contatto, e così via.

La formula funziona allo stesso modo anche in caso di ipermetropia: una prescrizione di lenti per gli occhiali di +4,00 diottrie corrisponde a +4,25 diottrie per le lenti a contatto, una prescrizione di occhiali di +6,00 diottrie corrisponde a +6,50 diottrie per le lenti, e così via.

Lenti a contatto per l'astigmatismo: quale gradazione?

Per determinare la corretta gradazione delle lenti a contatto per l’astigmatismo, chiamate toriche, occorre tenere in considerazione due specifici parametri collegati a questo disturbo visivo, ovvero il cilindro (CYL), che ha sempre valore negativo e fornisce la corretta correzione per la curvatura anomala della cornea, tipica dell'astigmatismo e l’asse (AX) che indica l'esatta posizione della curvatura della cornea ed è solitamente disponibile in un range che va da 0° a 180°.

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