Lenti a contatto terapeutiche: cosa sono e quando servono

Una guida riassuntiva sulle lenti a contatto terapeutiche: quando si usano, come si usano, quanto costano e a cosa servono.

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Le lenti a contatto terapeutiche sono particolari lenti a contatto finalizzate ad aiutare l’occhio nel processo di guarigione dopo un intervento o risolutive di una patologia. Nate negli anni ’70 negli Stati Uniti, trovano applicazione in molte situazioni. Vengono chiamate anche “lenti per bendaggio” e sono talvolta utilizzate come alternativa a interventi chirurgici.

Si tratta di lenti molto vantaggiose, ad esempio, quando si affronta un decorso post-operatorio. La lente a contatto terapeutica mensile viene utilizzata per un limitato periodo di tempo e poi gettata via o sostituita. Queste lenti offrono tanti benefici diversi e vengono indossate, di solito, in un periodo limitato di tempo.

Lente a contatto terapeutica: le caratteristiche

La lente a contatto terapeutica è una lente a contatto con un diametro maggiore rispetto a quelle classiche correttive, perché copre meglio la cornea, proteggendola e preservando la corretta idratazione dell’occhio.

Lente a contatto terapeutica: quando si usa

Le lenti a contatto terapeutiche si usano in uno di questi casi:

  • decorso post-operatorio: si tratta di lenti a contatto terapeutiche post-intervento, utili dopo alcune operazioni agli occhi per proteggere la cornea, dato che dopo un trattamento invasivo l’occhio ha bisogno di tempo per rigenerare le proprie cellule. In questo caso le lenti a contatto possono contenere dei farmaci con rilascio diretto dei principi attivi sulla zona oculare;
  • lacerazione o erosione della cornea: questi casi, che dipendono a volte da una patologia a volte da un trauma, possono beneficiare di lenti a contatto terapeutiche che proteggono l’occhio e aiutano a ricostruire le cellule corneali;
  • cheratite erpetica: è un virus che provoca una reazione infiammatoria e ha bisogno di norme scrupolose d’igiene. La guarigione viene aiutata anche da speciali lenti a contatto a scopo terapeutico:
  • distrofia corneale: indica una serie di patologie congenite o degenerative della cornea che causano una diminuzione o scomparsa della vista e possono essere aiutate da queste lenti speciali.

Vantaggi delle lenti a contatto terapeutiche

Portare lenti a contatto terapeutiche – di solito su prescrizione medica – porta con sé una serie di vantaggi:

  • proteggono l’occhio dagli agenti esterni (polvere, vento, sfregamenti, ecc.);
  • aiutano la guarigione rilasciando direttamente le sostanze farmacologiche;
  • garantiscono un’adeguata idratazione;
  • forniscono un maggior comfort, in alcuni casi lenendo e attenuando il dolore post-operatorio.

Lenti a contatto terapeutiche: quanto costano?

Questo tipo di lenti molto particolari hanno un costo diverso a seconda del tipo di lente e alcune sono mutuabili. Possono costare da un paio di decine di euro fino a diverse centinaia. Tieni presente che alcune di queste vanno a svolgere l’effetto di un intervento chirurgico, e possono avere un costo pari o anche superiore all’intervento stesso.

In ogni caso è sempre necessario consultare il medico chirurgo, l’oculista o l’optometrista prima di decidere di indossare lenti terapeutiche. Il loro scopo è alleviare il dolore o rilasciare farmaci oltre che proteggere e idratare, e per questo vanno consigliate e scelte sotto prescrizione o consiglio di un professionista. Non sono quindi da confondere con le più comuni lenti a contatto giornaliere, quindicinali o mensili per la cura di difetti visivi come miopia o astigmatismo.

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