Prima visita oculistica per bambini e adulti: perché e quando farla

Quando sottoporre il proprio bambino alla prima visita oculistica? E ogni quanto controllarsi da adulti? Ecco le informazioni utili per una diagnosi tempestiva dei difetti visivi.

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Capita spesso, purtroppo, che i genitori si accorgano dei problemi alla vista del proprio figlio in età scolastica, per esempio casualmente, per le difficoltà di vedere la lavagna. È importante invece che siano programmate delle visite oculistiche fin dalla più tenera età, così come viene fatto per altre visite mediche o vaccinazioni. Ma quando deve avvenire la prima visita oculistica? Secondo l'Associazione Internazionale per la Riabilitazione Visiva dell'Infanzia sarebbe opportuno sottoporre il neonato già prima del compimento di un anno, intorno ai 6 mesi di vita.

Prima visita oculistica bambini: a che età?

La prima visita oculistica dei bambini deve avvenire possibilmente in età prescolare. Ma perché è così importante accertarci che la vista del bambino non presenti difetti o problemi?

Innanzitutto, la visita oculistica scongiura diversi problemi di salute:

  • permette di esaminare la capacità visiva del bambino prima di eventuali problemi sorti dal rendimento scolastico;
  • in caso di difetti si può intervenire subito scongiurando la sindrome dell’”occhio pigro”, l’ambliopia, che deve essere curata precocemente per evitare danni permanenti. Tanti problemi possono essere corretti velocemente con lenti o colliri.

Dopo la prima visita a sei mesi gli esperti raccomandano di fissare una seconda visita prima dei tre anni e un’altra visita quando si inizia la scuola. Poi sarà sufficiente un controllo ogni due anni, per sincerarsi che le capacità visive del piccolo non siano peggiorate, a meno che non siano stati diagnosticati dei difetti (in questo caso, bisogna farsi visitare almeno ogni anno).

Attenzione: un controllo generico dal pediatra non sostituisce la visita approfondita dell’oculista e dell’oftalmologo, che si dedicano a esaminare la salute dell’occhio e l’esame della vista.

Prima visita oculistica adulti

E per quanto riguarda gli adulti? Ci sono adulti che aspettano oltre i quarant’anni per sottoporsi al primo controllo della vista, a meno che non riscontrino problemi particolari. Questo è assolutamente sbagliato, perché è possibile anche non accorgersi di avere uno specifico problema, che magari dà sintomi collaterali come il mal di testa o le vertigini. Oltre all’esame della vista, un adulto dovrebbe anche farsi controllare da un optometrista, che controlli che il paziente non sia affetto da problemi come un’insufficienza di convergenza che, a lungo andare, crea problemi al benessere e alla concentrazione.

Gli adulti dai 18 ai 39 anni dovrebbero farsi controllare dall’oculista almeno una volta ogni due o tre anni, per controllare che le loro facoltà non siano compromesse. Dopo i 40 anni gli esperti consigliano di farsi controllare ogni due anni, e ogni anno dopo i 65. Alcune patologie e alcuni difetti sono fisiologici e legati all’età e accorgersene in tempo permette di tenere sotto controllo non solo il corretto svolgimento delle banali attività quotidiane, ma anche della propria salute.

Non rimandare. Prenota subito la tua visita oculistica, per te o per il tuo bambino, e non dimenticarti di fissare i controlli a intervalli regolari.

 

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