Come funzionano gli occhi e la vista

Portare frequentemente gli occhiali da sole o da vista li espone alla possibilità di rovinarsi e di subire qualche danno. Leggi qui quali sono quelli più comuni e come aggiustarli, e quando è meglio portarli in negozio.

Il bulbo oculare è un organo sferico bilaterale che contiene le strutture che ci permettono di vedere. Quando guardiamo un oggetto la luce si riflette su di esso e viaggia fin dentro l'occhio tramite la cornea.

La cornea è uno strato trasparente a forma di cupola composta da strati corneali di tessuto distinti, situata sulla parte frontale dell'occhio che fa sì che l'immagine dell'oggetto che stai guardando venga trasferita all'interno dell'occhio sotto forma di luce.

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Le parti dell’occhio

  1. L'epitelio è lo strato sottile più esterno, le sue cellule crescono rapidamente e si rigenerano con facilità. Agisce da barriera di protezione per la cornea da lacrime e batteri.

  2. La lamina di Bowman è composta da fibre di collagene disposte in modo irregolare. È spessa tra gli 8 e i 14 micron e protegge anche lo stroma corneale.
  3. Lo stroma è lo strato intermedio trasparente ed è quello più spesso della cornea. È composto da cellule specializzate, necessarie per preservare la nitidezza e la curva della cornea.
  4. La membrana di Descemet è uno strato sottile che agisce da membrana basale modificata dell'endotelio corneale.
  5. L'endotelio è un singolo strato di cellule che preserva l'equilibrio dei fluidi necessario per mantenere la trasparenza della cornea.


Come funziona l’occhio

Dopo che le onde di luce attraversano la cornea, passano per un liquido chiamato umore acqueo. Questo liquido scorre su tutta la parte frontale dell'occhio e mantiene la pressione interna.
La luce si piega e si riflette passando alla tappa successiva del suo viaggio, una membrana colorata a forma di anello, chiamata iride. È da questa che deriva il colore degli occhi.
Al centro l'iride ha anche un'apertura circolare e regolabile, chiamata pupilla. La pupilla controlla la quantità di luce che può entrare nell'occhio espandendosi e contraendosi, proprio come l'obiettivo di una macchina fotografica. Questa funzione viene chiamata riflesso pupillare alla luce.
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Dietro la pupilla si trova una struttura trasparente a forma di disco chiamata cristallino. Il cristallino aiuta a mettere a fuoco gli oggetti a diverse distanze, regolando automaticamente la propria forma in base alla vicinanza o lontananza dell'oggetto che si sta guardando. Il cristallino è circondato dai muscoli ciliari. Questi muscoli mantengono il cristallino in posizione, ma hanno anche un ruolo essenziale nella vista. Quando la luce passa attraverso il cristallino, questo si rilassa e si contrae. Quando i muscoli ciliari si rilassano tirano il cristallino, appiattendolo, permettendo così all'occhio di vedere gli oggetti più lontani. Invece, quando si contraggono, aumentano lo spessore del cristallino per vedere oggetti più vicini.

Dopo aver superato il cristallino, per arrivare alla retina sul retro dell'occhio la luce deve attraversare un tessuto dalla consistenza gelatinosa presente nel bulbo oculare, chiamato umore vitreo (o corpo vitreo). Questo tessuto gelatinoso è composto al 99% di acqua e riempie il bulbo oculare, preservandone la forma.

La retina è la membrana sensibile alla luce che copre il retro dell'occhio. È composta da milioni di cellule nervose, chiamate coni e bastoncelli, che si raggruppano dietro l'occhio formando un nervo di dimensioni più grandi, il nervo ottico.

La macula è una piccola area al centro della retina sul retro dell'occhio ed è responsabile per la visione dei dettagli, consentendo di vedere dettagli e colori particolari, leggere e riconoscere le facce. I coni sono le cellule responsabili della visione diurna e sono posizionati nella macula. Ce ne sono di tre tipi, e ognuno risponde a una lunghezza d'onda diversa della luce: rosso, verde e blu.

Quando la luce è molto forte, i coni forniscono una visione centrale nitida e chiara, inoltre identificano i colori e i dettagli più particolari. Al buio, i coni non funzionano affatto.

I bastoncelli si trovano all'esterno della macula e si estendono fino al confine esterno della retina. Sono i responsabili della visione periferica e ci consentono di avvertire i movimenti e vedere anche con luce soffusa.

I coni e i bastoncelli nella retina raccolgono la luce e la convertono in impulsi elettrici.

Il nervo ottico invia questi impulsi al cervello, dove vengono elaborati e tradotti nelle immagini che vediamo, dal momento in cui ci svegliamo e apriamo gli occhi, fino alla conclusione della giornata, quando li chiudiamo per andare a dormire.